lunedì 29 maggio 2017

Il Delfino

Buon giorno lettori e lettrici 😊 !

Una nuova settimana è appena iniziata ed io sono pronta a proporvi una nuova recensione, ma prima voglio raccontarvi come i miei occhi hanno incrociato la copertina di questo splendido romanzo.

Ero ancora adolescente quando, in un pomeriggio qualunque, mi ritrovai in una rinomata libreria. Iniziai a girare e girare, tra quel bellissimo profumo di libri, quando - d'un tratto - eccolo lì, adagiato su uno scaffale dove gli altri suoi simili sembravano fare da contorno, "Il Delfino" di Sergio Bambarén. Rimasi subito colpita dalla copertina e dal titolo, così aprii e iniziai a leggere la sinossi, nonostante non avessi mai sentito parlare dell'autore.

In un attimo ero già alla cassa, con il mio bel romanzo tra le mani che aspettava solo di essere letto.
Arrivata a casa, ricordo di averlo letto tutto d'un fiato ( è un romanzo breve ) e il mio istinto mi aveva consigliato bene: parola dopo parola, pagina dopo pagina, mi accorgevo della fortuna che sentivo di aver avuto nell'accorgermi proprio di questo libro...

Perché vi ho raccontato questo aneddoto?

Perché solitamente il mio modo di scoprire i libri è ben diverso. Solitamente mi chiedo cosa voglio leggere e allora parte quell'intensa ricerca che, alla fine, mi porta sempre tra romanzi per me splendidi... Spesso parto da un genere ben preciso per poi approdare in tutt'altro genere. Ma con "Il Delfino" non è stato così ed ecco - allora - in cosa è particolarmente importante, per me, questo romanzo.


"Il Delfino"
di Sergio Bambarén

Il Delfino Ã¨ il primo romanzo dello scrittore australiano di origine peruviana ( nasce a Lima ) Sergio Bambarén, pubblicato nel 1997. Autore anche di altri romanzi quali “L’onda perfetta”, “Vela Bianca”, “Serena”, “Stella”, “Il guardiano del faro” e tanti altri.

Il romanzo si apre con un’immagine quasi ancestrale dei primi raggi del sole che spiccano tra le nuvole. Dalle acque blu dell’oceano ecco comparire Daniel Alexander Dolphin, un delfino sognatore che, forte delle sue convinzioni, si ritroverà a dover affrontare il mare al di là della laguna dell’isola in cui vive assieme ad altri delfini - suoi amici - alla scoperta dell’ “onda perfetta”, quell'onda che gli svelerà il vero scopo della sua esistenza…

Un romanzo breve, scritto con semplicità ma d'effetto, il cui centro risiede nel sogno dal quale poi scaturiscono l’importanza di coltivare i propri desideri con costanza e dedizione, perché solo con la fatica si possono ottenere i migliori risultati; non ascoltare i pensieri altrui se questi sono fatti solo di scherno, ma fidarsi sempre del proprio istinto e sapere sempre ascoltarela voce del mare”, la nostra coscienza, senza mai farsi influenzare dalle dicerie: “diffida della creatura chiamata uomo” aveva detto la megattera a Daniel, senza sapere che proprio con l’uomo avrebbe condiviso il suo sogno, quei momenti magici e di infinita bellezza; sorprendersi, così, nel sapere di non essere il solo a provare quelle emozioni che lo avevano spinto così oltre. Avere, ancora, la forza di andare avanti allontanandosi – talvolta - anche dai propri posti, dai propri affetti ( Daniel abbandona il branco, il suo miglior amico Michael e la sua laguna ) pur di raggiungere e realizzare i propri sogni senza però dimenticare chi siamo e da dove proveniamo. La paura e l’angoscia di sentirsi soli, tristi “in un mondo di estranei” con la nostalgia nel cuore e i mille dubbi che la assalgono, senza poter condividere con chi amiamo la bellezza delle cose che ci rendono felici, che ci rendono liberi.

Ma il cammino non è solo un groviglio di pensieri e sentimenti negativi. E' anche fatto di immense bellezze dove e dalle quali imparare sempre qualcosa di nuovo, sapere di non essere in realtà soli ad intraprendere la via dei sogni. E così Daniel Dolphin durante il suo cammino incontrerà una megattera, un pesce sole, uno squalo ed un anziano delfino ( tutti incontri fondamentali, quasi una sorta di guida ) prima di imboccarsi nel luogo in cui avrebbe raggiunto e cavalcato l’onda perfetta: il suo sogno, quello che gli avrebbe svelato la sua vera esistenza, il saper cogliere ogni occasione che la vita offre e saper dare un senso ad ogni istante, non smettendo mai di “meravigliarsi della natura delle cose”.

Un modo di vivere quello di Daniel che, ai giorni nostri, risulta difficile da realizzare e far vivere in un mondo fatto di pregiudizi e cattiveria - in fondo - dove la maggioranza è costituita dal branco che, proprio come il branco della laguna, si dedica quasi interamente ai “doveri quotidiani”, sempre pronto a chiudersi in se stesso, restando nella propria ignoranza, pronto a prendersi gioco e a giudicare chi – secondo loro – non appartiene al branco, e per questo si finisce col crederlo morto.
Ma i veri morti sono loro che hanno rinunciato ai propri sogni per lasciare spazio ai “falsi tesori” mentre il sognatore è “un cucciolo […] capace di sognare…” perché crede veramente che il sole, la luna e le stelle siano magici. E sono questi i “veri tesori”.

Un libro ricco di metafore, da leggere ad ogni età, in qualsiasi momento ma soprattutto quando ci si sente smarriti, tristi e scoraggiati, “Il Delfino” porterà nuovamente il coraggio, la forza e il sorriso di intraprendere il nostro cammino laddove un attimo prima c’eravamo sentiti insicuri.

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